Il Mondiale 2026 comincia l'11 giugno all'Estadio Azteca — primo impianto a ospitare una gara inaugurale tre volte, dopo 1970 e 1986. Il Messico di Javier Aguirre arriva in forma (2-0 al Ghana, 1-0 all'Australia il 31 maggio); il Sudafrica di Hugo Broos torna a un Mondiale per la prima volta da quando lo ospitò nel 2010.
Altitudine e muro di rumore: 2.240 metri d'aria di Città del Messico e un Azteca gremito sono le due armi dei padroni di casa. Sul Messico pesa un digiuno ai quarti — nessun ottavo superato dal 2018 — ma la condizione all'avvicinarsi del torneo è davvero incoraggiante dopo due successi senza subire reti.
Il Sudafrica è ordinato e compatto con Broos, di ritorno sul palco calcato l'ultima volta da ospite nel 2010. Le gare inaugurali producono di rado uno spettacolo; producono di solito tensione, e chi si sblocca prima tende a vincere. Il Messico ha costruito questo gruppo nel ritiro aperto da Aguirre a inizio maggio.
Undici mesi di attesa, due inni e una montagna d'aria rarefatta. L'attesa finisce all'Azteca.
Lo slot d'apertura rientra anche nei protocolli sul caldo attorno a cui la FIFA ha riscritto il calendario. Per i fantallenatori, i difensori messicani a buon mercato in quota aprono la lavagna dei clean sheet della 1ª giornata — e puoi bloccare la tua formazione su Matchday.
Fonti: FIFA · Goal · Yahoo Sports.